chi siamonormerivenditorinewsletterdicono di noicontattiServizio clienti
 
 Ricerca  | Omaggi  | Costi di Spedizione  | Login | Registrati  | Carrello 
Inglese (GB) Italiano (IT)
Naviga per marche
Ricerca avanzata
Naviga: [ Home > Costruire un presepe ]
Costruire un presepe

INTRODUZIONE
Prima di affrontare le varie fasi di preparazione di un presepe, bisogna avere le idee ben chiare su quale tipo di ambientazione vogliamo realizzare. In realtà, le rappresentazioni classiche si possono ricondurre, per grandi linee, principalmente a due schemi: la rappresentazione di origine popolare e quella storica.

ACCESSORI
Per acquistare gli accessori necessari è sufficiente visitare la nostra categoria: 
clicca qui
, oppure è possibile inviare una e-mail a info@artigianatonapoletano.com indicando prodotti e misure su richiesta non, presenti sul catalogo on-line.
 

TIPOLOGIA
Per quanto riguarda la scenografia popolare, i componenti, come del resto i personaggi ed in alcuni casi anche i paesaggi, sono riconducibili all\'ambientazione del luogo d\'origine (Presepe romano, napoletano, genovese, siciliano ecc....) dove vengono esaltate alcune caratteristiche del posto come l\'abbigliamento dei pastori, o un\' elemento di primo piano come può essere un monumento, una piazza, un borgo. Si lasciano quindi alla fantasia ed all\'estro del "presepista" infinite possibilità di realizzazione che hanno, come unico obbligo, evidenziare, attraverso elementi fondamentali, la simbologia che distingue il Presepe.

IL DISEGNO
Qualunque sia, e comunque nata, l\'idea di partenza, è sempre opportuno, prima di iniziare a lavorare, fissarla sulla carta, trasformarla cioè in un disegno, sia pure di massima, che ci consentirà di evidenziare eventuali problemi e di apportare le opportune modifiche. Nell\'ideare un presepio, sarà bene mettere in pratica alcuni suggerimenti di base che garantiscano un risultato migliore. Ad esempio possiamo riferirci ai piani sfalsati, cioè una disposizione dei vari elementi che compongono il presepio ad altezze diverse, e non su un unico piano, in modo così da conferire movimento e veridicità all\'insieme, che altrimenti risulterebbe troppo piatto e amorfo.

STRUTTURA
Il piano che servirà a sorreggere la scenografia, dovrà essere sufficientemente resistente per sopportare il peso di tutto quello che man mano si andrà ad installare , anche in previsione di future modifiche. E\' preferibile utilizzare un foglio di multistrato o listellato di legno sia per la facilità di fissaggio dei vari componenti, sia per la relativa semplicità di lavorazione. Il tutto andrà posizionato su dei cavalletti o sostegni, avendo l\'accortezza di regolare l\'altezza della scena dal pavimento, in base a questa semplice regola : sottrarre all\' altezza media di una persona ( cm. 150), l\'altezza delle statue poste in primo piano e ciò vale a dire che, se disponiamo di pastori alti 20 cm., la posizione del nostro Presepe dovrà essere a cm. 130 da terra, questo darà la sensazione di essere dentro la scena.

SCENOGRAFIA
La dimensione della scenografia è senza dubbio l\'elemento che condiziona tutta la realizzazione. Più spazio abbiamo a disposizione, più riusciamo a giocare su fattori come la prospettiva, la profondità e l\' inserimento di effetti realistici. Ovviamente a parte lo spazio che non sempre è possibile avere, nella costruzione di Presepi di notevoli dimensioni, và tenuto conto della possibilità da parte del costruttore di potersi spostare all\'interno della scena per poter raggiungere facilmente i vari elementi. Sarà in questo caso opportuno dividere la struttura in due o tre tronconi, posti su piani leggermente sfalsati, per avere la possibilità di passaggio tra l\'uno e l\'altro. In questo caso, la disposizione dei vari elementi potrà essere realizzata come di seguito:

Primo piano, la grotta della Natività, soggetti di dimensione maggiore e elementi centrali, colori netti, particolari chiari. Secondo piano, soggetti di dimensioni inferiori, caseggiati in lontananza, vegetazione e contrasti meno forti. Terzo piano, paesaggio in lontananza, colori con contrasto appena percepibile, tutto abbastanza omogeneo. Questo, insieme alla costruzione prospettica, darà un senso di profondità a tutta la scena. Nel caso di un Presepe di dimensioni ridotte, dove non vi è la possibilità di lavorare su piani diversi, il consiglio è quello di realizzare la scenografia in "primo piano" dove tutti gli elementi hanno le giuste proporzioni.

E\' opportuno incorniciare tutta la scena, per avere un maggior effetto tridimensionale, con un pannello o eventualmente utilizzando delle tende, a mò di boccascena teatrale. Questa soluzione ci offre due possibilità : la prima è la capacità di dirigere lo sguardo dell\'osservatore dentro la scena, senza essere distratto da elementi di disturbo. La seconda è la possibilità da parte del costruttore, di poter nascondere, nella parte superiore del boccascena, l\'impianto di illuminazione principale ed eventualmente alcuni effetti. Le dimensioni del pannello, devono essere ovviamente identiche all\'ampiezza della scenografia, mentre l\'apertura (maggiore possibile), si adatterà alle varie esigenze.

EFFETTI SPECIALI
Con un pò di pratica ed una piccola spesa in più, possiamo rendere il nostro Presepe ancora più realistico ricorrendo all\'uso di semplici apparecchiature elettroniche in grado di simulare effetti di notevole suggestione. Si possono ad esempio utilizzare delle piccole pompe sommerse, di quelle per acquari a 12-24 volt, per la costruzione di cascate, fontane, ruscelli a ciclo continuo avendo l\'accortezza di creare una vasca di raccolta dove alloggiare la pompa nascosta alla vista dell\'osservatore, dotata possibilmente di un piccolo interruttore esterno per una sua eventuale esclusione. Fare attenzione chiaramente alla tenuta idrica del percorso dell\'acqua, onde evitare spiacevoli "allagamenti". Si possono utilizzare all\'occorrenza vasche in plastica disponibili in diverse forme o, per i più "artigiani", prodotti come la vetroresina in fogli, facilmente modellabile o, nel caso di Presepi di grandi dimensioni, fogli in pvc pesante da stendere come fondale opportunamente mascherato con piccoli ciottoli e muschio.

ILLUMINAZIONE
Un capitolo a parte merita il discorso illuminazione poichè, con piccoli accorgimenti, si possono ottenere grandi risultati. Andiamo per gradi. Partendo dalla luce che mette in risalto la scena della Natività, questa dovrà essere posta nella parte alta della grotta o capanna ed avere una tonalità calda tendente al giallo, per non "sparare" troppo sui personaggi o creare ombre troppo nette. Dovrà rimanere sempre accesa. Anche le case potranno essere illuminate sempre con lampadine a basso wattaggio (vanno bene quelle dei frigoriferi o, disponendo di un trasformatore anche quelle utilizzate per il modellismo ferroviario) avendo però cura di mascherare la fonte luminosa. Sono di bell\'effetto anche i lampioni a braccio o da terra collocati lungo la scena, ed i vari fuochi e forni con la classica lampadina che simula la fiamma. La luce generale, può essere proiettata da una lampadina, possibilmente bianca opaca, posta nella parte alta all\'interno del boccascena e disposta lateralmente, affinché le ombre, seguano tutte una stessa linea. Per ottenere un effetto più realistico, e realizzare le fasi del giorno (alba, giorno, tramonto e notte) si ricorre all\'uso di un apparecchio elettronico già predisposto con le varie uscite, generalmente a 220 volt, in grado non solo di generare le varie dissolvenze, ma anche di accendere, in corrispondenza della notte o del giorno eventuali carichi ed effetti del nostro Presepio. Naturalmente ce ne sono di diverso tipo e diverse funzioni a seconda delle esigenze, ma il principio di funzionamento è lo stesso. Le luci in questo caso verranno disposte con diverse colorazioni in funzione delle quattro fasi (rossa tramonto, gialla-verdina alba, bianca giorno, blu o lampada di wood a filamento per la notte) rispettando il massimo wattaggio consentito per ciascun canale.

RIVESTIMENTO
Come per il cartongesso, anche il sughero in fogli richiede l\'ausilio di un supporto in legno, quindi il procedimento sarà simile con la differenza che per evidenziare la forma delle pietre di un muro, sarà necessario incidere il sughero, preventivamente disegnato, con un taglierino. Fatto questo si potrà scegliere, in base alla composizione più o meno ruvida del sughero, se apporre uno strato di stucco su tutta la superficie o soltanto sulle giunzioni. Questo materiale abbastanza costoso, si può reperire in rotoli presso i fornitori di legnami o a fogli anche presso le rivendite di materiale edile mentre, se si vuole utilizzare la corteccia di sughero vergine, la ricerca sarà un pò più complicata visto che si tratta di un materiale poco usato allo stato naturale. Per l\'incollaggio dei fogli si può utilizzare del comune vinavil mentre, per la corteccia è preferibile l\'utilizzo di colla a caldo da applicare con l\'apposita pistola.

COLORAZIONE
Per la colorazione della scenografia si possono utilizzare diversi materiali come la pittura ad olio, acrilica, acquerelli o anche le tempere murali. Prima di iniziare la pittura, è opportuno sistemare la fonte di illuminazione definitiva per evitare variazioni di toni in funzione del tipo di luce (calda, fredda, colorata ecc...) utilizzata. Dopo aver applicato una mano di fondo a base di isolante (acqua e vinavil o isolante per pareti) si procederà a stendere uniformemente su tutta la superficie, un colore molto scuro tipo terra di Siena bruciata o marrone scuro facendo attenzione a non lasciare spazi bianchi. Se necessario, passare tra le fessure delle pareti, partendo dal basso, del verde scuro per dare l\'impressione del muschio. Per la seconda mano si sceglierà un colore più chiaro tipo giallo ocra o una tinta tipica per l\'ambientazione scelta, ricorrendo alla tecnica del colore asciutto cioè applicare utilizzando un pennello, preferibilmente piatto, della tinta non diluita con rapide pennellate così da ottenere delle sfumature di colore. Per mettere in risalto le asperità delle rocce bisognerà dare un\'ulteriore mano di tinta asciutta molto chiara sempre allo stesso modo. Non ci sono limiti alla sovrapposizione di colori, l\'importante è riuscire a rendere il più naturale possibile l\'effetto finale. Nel caso di Presepi dove si deve dare risalto alla profondità, bisogna tener conto che nei piani successivi, la colorazione sarà via via sempre meno intensa e quindi, non ci saranno più stacchi di colore molto netti, ma il tutto risulterà molto omogeneo. Il consiglio è di non aver paura di "pastrocchiare" fino a che non si è soddisfatti del risultato.

LO SPAZIO
Per prima cosa dovremo conoscerne esattamente le misure: larghezza, profondità ed altezza. Per i presepi "casalinghi", sceglieremo un posto che sia centrale e vitale nella casa, senza relegare la costruzione in un angolo seminascosto e poco frequentato. Limiteremo dunque lo spazio disponibile, e realizzeremo il piano su cui dovrà posare la costruzione, che sarà posto ad una altezza tale per cui le figure in primo piano verranno ad avere la testa in corrispondenza dei nostri occhi (calcolando l\'altezza umana media, circa 165 cm.). Pertanto, se avremo statue alte 20 cm., il piano sarà a 145 cm. da terra; con statue da di 10 cm., il piano sarà a 155 cm. da terra, e così via. Può essere utile realizzare una stretta pedana, posta a terra davanti all\'imboccatura del presepio, per consentire una visione più agevole ai bambini ed ai ... meno alti.

LE STATUE
Da esse dipendono le proporzioni del presepio, l\'architettura, lo stile. Tutte le costruzioni dovranno essere proporzionate alla misura delle statue ed al loro numero. Se disponiamo di statue di un\'unica misura, progetteremo un interno, o comunque le collocheremo solo nel primo piano, evitando di mostrare, in lontananza, figure "mitologiche" che potrebbero comodamente sedersi sui tetti delle case vicine. Non occorrono tantissimi pezzi: l\'eccessivo affollamento non giova alla rappresentazione (eccettuato, naturalmente, il caso, del tutto particolare, del Presepio napoletano) e non è necessario inserire ad ogni costo tutte le statue che possediamo nella scenografia. L\'ideale sarebbe ovviamente possedere statue di varie misure, così da poterle collocare nei vari piani, badando comunque a non posizionarle mai sul fondo del paesaggio, dove sarebbero comunque irreali. Badiamo che tutti i pezzi utilizzati siano coerenti per i costumi, evitando improbabili commistioni tra zampognari molisani e pastori palestinesi.

In un presepio, i piedistalli delle statuine non devono mai essere a vista. Per nasconderli, si possono ricoprire con muschio, ghiaia, terra ecc.; ma così si formano dei curiosi cumuli sotto i piedi dei nostri pastorelli. Il metodo migliore per raggiungere il nostro scopo è praticare un foro sul piano del presepio, largo e profondo quanto basta per contenere comodante la base della statua, inserirvi il piedistallo e poi stuccare con gesso o, meglio, creta, così da non rovinare la figura e poterla facilmente recuperare allo smontaggio.

LA PROSPETTIVA
Tutti gli elementi del nostro presepio devono essere realizzati nel rispetto delle regole della prospettiva. Figure, paesaggi, costruzioni dovranno essere sempre più piccoli, quanto più ci si allontana dal primo piano; le linee orizzontali degli esterni delle case e delle strade, dovranno inclinarsi, convergendo fino ad un punto centrale dell\'orizzonte, esattamente come si osserva nella realtà. Inoltre più gli oggetti saranno lontani meno dovranno essere distinguibili i dettagli.

I PARTICOLARI
Molto spesso nei nostri presepi si incontrano particolari troppo fantasiosi, se non addirittura assurdi. E\' così possibile imbattersi in leoni che passeggiano pacifici tra i pastori, in palme lussureggianti tra abeti innevati, in cortei dei Magi arrampicati sul tetto della capanna, senza possibilità di scenderne se non buttandosi di sotto. Per non parlare di fantasmagoriche città, in stile caldeo-egizio-romano-greco-palestino-baroccheggiante, sfavillanti di luci multicolori e con nemmeno una piccola finestrella lasciata buia. Evitare di commettere simili errori sarà la prima regola del buon presepista!

TRAVI E MURI
Nella realizzazione di un muro a mattoni a vista o di una costruzione in travi di legno, grande attenzione andrà posta nella sovrapposizione dei pezzi. Nei disegni di sinistra maniere errate di costruzione: un muro siffatto si "aprirebbe" in due e le travi verrebbero giù sotto il più piccolo peso! Nei disegni di destra la realizzazione corretta.

ALBERI INNEVATI
Un paesaggio nevoso, specie contro un cielo notturno, acquista maggior realismo se viene punteggiato di alberi scheletriti carichi di neve. Ma è difficilissimo far restare sui rami la polvere bianca che tende a cadere. Consigliamo di immergere l\'albero completamente in acqua e lasciarvelo alcuni minuti in modo che si inzuppi bene. Poi, dopo averlo fissato rapidamente dove è stato destinato, con il setaccio farci cadere sopra una pioggia di gesso che, disseccandosi, resterà perfettamente attaccato ai rami.

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci, saremo felici di consultare i nostri artigiani e di darti buoni consigli per la costruzione del presepe che avevi in mente..... buon lavoro!!!

                                                                                                        Artigianato napoletano.com
 


 
Tot.: 0,00 €
Registrati

Diego Maradona


pulcinella con rifiuti


Cappellino ricamato

 

                                        

2008© Tutti i diritti riservati - Artigianato napoletano.com - P.IVA 04929641217 -  cod. fis. RCCLGO46E57C129W