Accingersi oggi a scrivere un manualetto scaramantico sembrerebbe contro ogni logica ma siamo italiani di Napoli e questo spiega tutto; chi conosce la nostra città, così piena di contraddizioni, sa benissimo che qui - spesso - si vive contro ogni logica.
Una città ricca di tradizioni e dall'enorme cultura, certamente martoriata dai mass media, ma altrettanto amata visceralmente ed appassionatamente da chi conosce la sua essenza fatta di tradizioni, culture e credenze che si sono sovrapposte nell'arco di alcuni millenni e così profondamente radicate e persistenti da indurci a ricorrere ad esse quasi quotidianamente. Il Corno è una di queste.
Le 3R del corno napoletano:
1°R : Il Corno deve essere Rosso perchè associato al peperoncino che rappresenta la "malalingua" cioè lo sparlare; è quindi un amuleto di contrasto, inoltre il colore rosso, fin all'antichità, ha avuto valore difensivo. Ma lo "scaramantico" esperto sa che il corno nero è ancora più potente; Il corno è un amuleto che ha la funzione di proteggere dalle energie negative, poichè il colore nero assorbe, come si sa, gli altri colori con maggiore efficacia, il corno assorbirà più negatività;
2°R: Il Corno deve essere in terracotta poichè deve potersi Rompere; infatti, quando è ormai saturo di negatività si rompe e ciò ne dimostra l'efficacia;
3°R: Il Corno deve essere Regalato, quando si regala un corno bisogna che lo si attivi perciò si chiede alla persona che lo riceve di aprire la mano sinistra e gli si punge il palmo con la punta del corno, da quel momento il corno è attivato; se invece si ha intenzione di tenerlo in casa per proteggerla dagli influssi negativi di persone che la frequentano è indispensabile strofinare la punta del corno sull'uscio e poi appenderlo all'ingresso.
ISTRUZIONI PER L'USO
Accarezza o come si dice a Napoli "alliscia" il Corno ogni volta tu avverti negatività intorno a te; così facendo stabilisci un contatto fisico con il tuo amuleto che non ti negherà il suo aiuto.